Progetto LIFE FRANCA: “esercizi di futuro” per una migliore comunicazione e anticipazione del rischio alluvionale


Rocco Scolozzi, dottore di ricerca in ingegneria ambientale, illustra l'importanza  del progetto europeo Life Franca per qunato riguarda la prevenzione e gestione dei rischi idrogeologici, in occasione del convegno "Difendersi dalle alluvioni: dalla storia alla gestione dell'emergenza" che si terrà a Trento, presso Le Gallerie, il 30 marzo a partire dalle 9.

"Sul cambio di prospettiva, quindi di attitudini e comportamenti, si focalizza il progetto LIFE FRANCA 8 (2016-2019), un progetto europeo per conoscere e anticipare il rischio alluvionale nelle Alpi.

Il progetto promuove una cultura della prevenzione dei rischi ambientali nelle Alpi, per anticipare gli eventi calamitosi e migliorare la sicurezza del territorio e dei cittadini, nella consapevolezza che il rischio zero non può essere garantito. In particolare si pone l’obiettivo di preparare la popolazione ad affrontare gli eventi alluvionali in Trentino, attraverso un processo partecipato tra cittadini, tecnici e amministrazioni. (www.lifefranca.eu)

Gli elementi innovativi di questo progetto sono molteplici; qui è interessante riportare la sperimentazione e diffusione di “esercizi di futuro” come strumento di promozione dell’anticipazione dei rischi e di una “cultura del rischio”. In pratica, gruppi di stakeholder per tre aree studio (Borgo Valsugana, valle Rendena, Trento) saranno coinvolti nella costruzione di scenari, secondo l’approccio esplorativo dei Futures Studies.

A differenza dell’uso di scenari, come spesso avviene nelle analisi socio-economiche o ambientali, in termini di ipotesi predefinite con la variazione di una o poche variabili di controllo, in questo contesto gli scenari saranno prodotti sulla base delle variabili più incerte (o di cui si sa meno) e più potenzialmente impattanti, così come riconosciute insieme agli stakeholder del territorio. Tali scenari esplorativi, costruiti in modo partecipativo attraverso una breve serie di incontri (focus group), avranno alcuni elementi in comune tra le tre aree di studio, altri specificamente rilevanti solo per il contesto.

In pratica, tali scenari esplorativi offriranno delle immagini collettive di futuri possibili che andranno oltre la mappa del pericolo, benché questa sarà una delle basi di informazione, utili, si spera, per prendere migliori decisioni anche “in tempo di pace”, cioè anche nei giorni lontani da precipitazioni intense e imminenti alluvioni. Questi saranno poi la base per “esercizi di futuro”, nella forma di seminari di un solo incontro, per circa 42 repliche, con gruppi di cittadini, tecnici, amministratori sempre diversi.

A partire dai pericoli e dai rischi (cosa può succedere?), il progetto si pone di sviluppare una diffusa accettazione di un certo grado di rischio diverso da zero (cosa permettiamo che succeda?), per definire una diffusa co-responsabilità per gestire il pericolo con misure appropriate (cosa occorre fare?).

I risultati attesi di questa attività e di quelle sviluppate dai partner di progetto – Università di Trento, Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento, Università di Padova, Autorità di Bacino dell’Adige, Muse-Museo delle scienze di Trento e Trilogis (si veda il sito per una presentazione più completa) – includeranno le linee guida non solo per una migliore comunicazione del rischio ma anche per un dialogo costante sui rischi, tra tutti i soggetti coinvolti".

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Tags: MUSE, Rocco Scolozzi, Futures Studies, provincia di Trento, Life Franca, rischi idrogeologici, esercizi di futuro, Servizio Bacini Montani, Progetto europeo, prevenzione dei rischi ambientali, Alpi, convegno, difendersi dalle alluvioni, Trilogis, Autorità di Bacino dell’Adige