Il Laboratorio di Futuro per due classi seconde dell'I.C. Valle dei Laghi-Dro

AUTOBIOGRAFIA “SERIA-SERIA” di Matilde Meazzi

Mia madre, vissuta oltre cent'anni, mi ricordava spesso che il corpo invecchia ma non il modo in cui una persona si pensa, così ometto la mia data di nascita ma ammetto di sentirmi di mezz'età.

Confesso inoltre di non aver dimenticato come mi sentivo da adolescente, dato che è una delle età che mi ha messo più alla prova.

Lettrice accanita ed onnivora, alunna vivace a tratti polemica, Liceo Classico, Laurea in Filosofia con tesi di ricerca, Psicomotricista, Insegnante alle superiori di Storia e Filosofia e poi di Lettere alle medie (oggi SSPG!), Pubblicista, Ufficio Stampa, Direttrice artistica di una Galleria d'Arte, Scrittrice.

In successione da giovane volevo studiare per: veterinario/medico; architetto/filosofo; insegnante/scrittore. Non ho mai effettivamente capito perché una persona debba scegliere una sola professione, così ho cercato di realizzarmi negli ambiti che mi erano più congeniali, specialmente quelli che mi permettessero di continuare a imparare.

Come insegnante curo particolarmente quell'insieme di percorsi e di competenze che si definiscono Orientamento, per questo ho partecipato lo scorso anno al Corso d'Aggiornamento “Anticipare i cambiamenti” di -Skopìa, provando su me stessa una metodologia innovativa ma attenta alla persona. Un percorso che ho pensato fosse assai utile anche ai miei studenti.

 

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO NELLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” (Eleanor Roosvelt)

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DESCRIZIONE LIBERA DEL PROGETTO E VALUTAZIONE PERSONALE

Insegno Lettere da molti anni presso l'I.C. Valle dei Laghi-Dro e da alcuni ricopro anche il ruolo di Funzione Strumentale per l'Orientamento.

Il nostro Istituto è piuttosto attivo nell'ambito delle iniziative orientative, proponendo percorsi alle Classi terze (sia nelle ore curricolari che in quelle opzionali), visite guidate ai Centri di formazione professionale, laboratori tenuti da docenti delle superiori, colloqui con ex alunni che espongono il proprio percorso di scelta, l'incontro con un esperto per genitori e studenti.

L'Istituto da alcuni anni ha anche investito risorse attivando presso SSPG di Cavedine una sperimentazione che prevede un'ora di orientamento settimanale dalla Classe prima, lezione tenuta dall'insegnante di classe di Lettere o a scambio dall'omologo della classe parallela. Ogni anno scolastico prevede un percorso specifico con schede, brani e filmati.

Ciò non toglie che comunque gli studenti e le famiglie vivano con molta ansia ed incertezza la scelta della scuola superiore, sommando negli ultimi tempi anche il disagio per una situazione economica che vede sempre più difficile l'occupazione giovanile. I ragazzi sentono crescere sempre più il divario tra ciò che desidererebbero fare e ciò che invece sembra si possa effettivamente fare nella nostra società, ciò porta alle volte anche a una sorta di fatalismo poco positivo.

Insegnare a pensare al futuro in modo propositivo partendo dalla proiezione dei desiderata dei ragazzi, evidenziando e dando esempi di quanto il futuro stia già operando nelle invenzioni ed innovazioni del presente, riflettere sulle utopie e distopie che coinvolgono il nostro pensiero sul futuro, offre opportunità davvero interessanti ed utili a chi sta costruendo il proprio progetto di vita.

Così, avendo mantenuto contatti con la formatrice di -Skopìa Chiara Emanuelli  (che stava conducendo con la prof.ssa Paola Morizzo una sperimentazione presso SSPG di Strigno) ho pensato di  proporre al Dirigente Alessandro Fabris un percorso analogo per le due Classi seconde dell'SSPG di Cavedine, la mia e quella del mio collega Prof. Massimiliano Tonini (con cui avevo già condiviso percorsi d'orientamento).

Ottenuta l'approvazione del Dirigente, presa visione del percorso fornitoci da -Skopìa, il mio collega ed io abbiamo deciso di utilizzare le 15 ore necessarie (attingendo a quelle già destinate all'orientamento) nel Secondo Quadrimestre, verso la fine dell'anno scolastico, in contemporanea sulle due classi. Le famiglie sono state informate sulla sperimentazione nel corso del Consiglio di Classe aperto ai genitori.

Favoriti certamente dalla sperimentazione già in atto, abbiamo acquisito i vari passaggi personalizzando però sia letture che il film da analizzare. Si è concordato che i formatori di -Skopìa, Chiara Emanuelli e Francesco Brunori, intervenissero in classe  all'inizio e al termine del percorso.

In sintesi per quanto riguarda la 2A:

  • L'esperienza è stata vissuta dai ragazzi con interesse e buona partecipazione;
  • E' stata apprezzata la riflessione basata sulla lettura di alcune parti de “I viaggi di Gulliver”, (il viaggio a Laputa) che riprendevano un'esperienza fatta in precedenza dalla classe sulle distopie del futuro;
  • Difficoltà, ma anche gran lavoro ed impegno, nella stesura del Delta del Futuro. Alcuni sono riusciti a realizzare vere e proprie mappe concettuali.
  • Molto buona la partecipazione dei genitori al Questionario a loro dedicato e vivace discussione in classe (in particolare sull'importanza di avere un Piano B);
  • Discussione piuttosto accesa sul film “Tomorrowland”, in particolare  sui problemi della manipolazione delle informazioni e sulla funzione dei sognatori come artefici di un futuro desiderabile

La mia valutazione personale è senz'altro positiva, i ragazzi pur avendo già fatto riflessioni su se stessi e sui propri interessi, sull'organizzazione dei materiali ed il metodo di studio, hanno certamente acquisito con questo percorso più fiducia nelle proprie capacità di immaginarsi e di progettare i propri passi in funzione delle proprie aspirazioni. Hanno spesso sottolineato l'ovvia precarietà dei propri desideri, pochissimi hanno un' idea precisa di “cosa vogliono fare da grandi”, ma nel contempo hanno accettato la sfida di mettere in discussione i propri desideri e aspirazioni. Molto importante anche l'aperto confronto tra pari, che li ha rassicurati inducendoli alla condivisione.

FEEDBACK DEL COLLABORATORE DEL DIRIGENTE DELL'ISTITUTO, PROF. ALESSANDRO FABRIS

Nel percorso di vita di ciascuno di noi vi sono momenti di transizione di forte importanza, tra essi certamente vi è la scelta della scuola superiore da frequentare dopo la scuola media.

L'Orientamento nel nostro Istituto è stato inteso però non solo come uno strumento informativo sull'offerta formativa presente sul territorio, ma anche come un percorso di riflessione sul sé capace di accrescere la comprensione degli alunni sui propri desideri e bisogni, sulle proprie preferenze e talenti.Accogliere progetti che aiutino i ragazzi ad acquisire capacità metacognitive, con modalità in cui predominano il libero scambio di idee e riflessioni, non può essere che positivo ed è in questa dimensione che si è deciso di partecipare alla sperimentazione proposta da -Skopìa.

Sotto la supervisione dei propri insegnanti, gli alunni delle due Classi seconde della SSPG di Cavedine (plesso in cui è già in atto un  percorso orientativo che parte dalla Classe prima) hanno così potuto utilizzare una metodologia innovativa, propedeutica alla loro scelta futura.

Puntare su metodologie didattiche attive, che coinvolgano e motivino maggiormente gli alunni innalzando la loro autostima, non può che migliorare la loro capacità decisionale e diminuire una possibile dispersione scolastica futura.

Occorre infine ricordare come sia importante il coinvolgimento delle famiglie nei percorsi di formazione degli alunni, non in quanto capaci di condizionare le scelte dei propri figli ma perché maturino con loro riflessioni utili a comprenderne doti, abilità e desideri.

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