30 dicembre 2020 #FuturesLiteracy #Anticipation #StrategicForesight #FuturesProof

Elena Petrucci

ELENA PETRUCCI
Researcher

Le civiltà da sempre cercano di sviluppare metodi e strumenti che le aiutino ad anticipare il futuro. Nel corso del Novecento, studiosi ed esperti hanno elaborato metodi sia qualitativi che quantitativi con i quali studiare razionalmente il futuro. Questi metodi aiutano a comprendere che non esiste un singolo futuro, ma molteplici futuri e che essi saranno probabilmente molto differenti dal presente.

Gli “esercizi di futuro” ne sono l’espressione più esplicita e servono per ampliare i quadri mentali dei decisori, contribuendo allo sviluppo di strategie più flessibili. Gli esercizi di futuro servono per capire i modi in cui l’ambiente che ci circonda si sta evolvendo; per modificare i valori di riferimento; per sviluppare nuove idee e nuove prospettive; per gestire conflitti interni (aziendali, sociali, etc.) e per intercettare cambiamenti difficili da vedere per un occhio non allenato.

Lo scopo degli Studi di Futuro è quello di capire le opportunità e i pericoli che i futuri in gestazione ci possono offrire. Non si tratta di “predire” il futuro, quanto di descrivere diverse possibili alternative. Permettono di sfidare i sistemi presenti, di adattarsi a ciò che è inevitabile, ma anche (ove possibile) di influenzare il futuro.
L’intento è quello di rendere visibili i diversi futuri alternativi, per poter agire su di essi attraverso lo sviluppo di strategie di lungo periodo.

Un metodo tipico degli Studi di Futuro è il Backcasting, termine coniato da John B. Robinson (1982) per riferirsi allo sviluppo di “scenari normativi” futuri ed esplorarne le implicazioni e la realizzabilità. È uno strumento che permette di collegare un futuro (spesso, ma non necessariamente, desiderabile) di lungo periodo (30 – 40 – 50 anni) alla situazione presente, individuando all’indietro le tappe da percorrere. Più nello specifico, durante un esercizio di backcasting si immagina e si descrive un futuro. Può essere, come detto, un futuro positivo, auspicabile oppure un futuro negativo, non desiderabile. Stabilito il punto d’arrivo finale, si lavora a ritroso per singole tappe, per determinare quali eventi devono verificarsi affinché quel futuro desiderato o non desiderato si possa realizzare.

Il muoversi a ritroso nel tempo (in tutte le diverse fasi necessarie per collegare il futuro al presente) è fondamentale per scoprire le catene attraverso le quali le decisioni e le conseguenti azioni potrebbero portare al raggiungimento di quel particolare futuro visualizzato.

Il backcasting, come gli altri esercizi di Futuro, è uno strumento utile quando:

  • il problema che si vuole indagare è complesso e riguarda diversi settori e livelli della società

  • vi è la necessità di cambiamenti importanti

  • le tendenze dominanti sono parte del problema

  • il problema è in larga misura una questione di influssi esterni e di fattori estranei all’organizzazione

  • l'orizzonte temporale è abbastanza lungo da consentire un ampio margine di scelta deliberata

Per dare una visione schematizzata del backcasting, si riporta di seguito una rappresentazione elaborata da -skopìa Srl (2019):

IDENTIFICARE LE TAPPE
INTERMEDIE

In base al tema e alla finestra temporale selezionati (per esempio il 2050), durante l’esercizio Backcasting le domande che ci si pone sono:

  • che cosa deve essere necessariamente accaduto nel 2040 per fare sì che la situazione visualizzata nel 2050 si realizzi?

  • che cosa deve essere necessariamente accaduto nel 2030 perché le condizioni indicate nel 2040 si siano realizzate?

  • per poi arrivare, in ultimo, a definire le azioni da fare ora per creare le condizioni affinché le situazioni successive si realizzino

Al termine dell’esercizio si avranno una serie di condizioni che si dovranno realizzare in ordine temporale contrario per giungere al futuro desiderato indicato, se questo è considerato un futuro positivo. Se invece il futuro indicato fosse percepito come negativo si dovrà cercare di impedire la realizzazione di almeno una delle tappe intermedie.
Quale metodo migliore del Backcasting, dunque, per augurarvi un 2021 “futurista”? L'anno nuovo è sempre un'ottima occasione per pensare a ciò che vorreste vedere realizzato nel vostro futuro. Provate ad individuare a ritroso le azioni che dovrete intraprendere per raggiungere gli obiettivi che vi siete posti!


Bibliografia

Bibri, Simon Elias (2018), “Backcasting in futures studies: a synthesized scholarly and planning approach to strategic smart sustainable city development”, European Journal of Futures Research
Poli, R. (2019) “Lavorare con il futuro. Idee e strumenti per governare l’incertezza”. Egea
Robinson J. (1982), “Energy backcasting—a proposed method of policy analysis”, Energy Policy  

Sitografia

http://www.foresight-platform.eu/community/forlearn/how-to-do-foresight/methods/roadmap/backcasting/