Lo Strategic Foresight nei processi organizzativi:  come usarlo e a cosa serve - SKOPIA Blog

Lo Strategic Foresight nei processi organizzativi:  come usarlo e a cosa serve

Lo Strategic Foresight non è uno strumento per prendere decisioni, ma una vera e propria leva di sviluppo per le organizzazioni che vogliono diventare più consapevoli del presente e migliorare la loro proattività verso il futuro

Lo Strategic Foresight, e in generale gli Studi di Futuro, vengono spesso considerati applicazioni utili per prendere decisioni. A volte, sono i futuristi stessi a dare questa interpretazione, al fine di “semplificare” aspetti più profondi.

Il vero intento del Foresight è invece quello di creare le fondamenta per un processo decisionale più solido: l’obiettivo è provare a pensare in maniera diversa, raccogliere e analizzare le informazioni in maniera diversa, immaginare quello che potrebbe succedere in maniera diversa e utilizzare tutto questo SOLO successivamente per prendere decisioni più strutturate, più approfondite verso il futuro.

La differenza tra Foresight, Forecast e Anticipation 

Abbiamo già parlato della differenza sostanziale tra Foresight, Forecast e Anticipation in questo articolo del nostro blog: il Foresight, attraverso l’applicazione dei metodi di futuro, permette di esplorare, immaginare, visualizzare futuri diversi, mentre l’Anticipazione si concretizza nella vera e propria presa di decisioni.

I metodi di futuro, quindi, non ci permettono di prendere decisioni, ma rafforzano il processo che porta alla decisione finale.

In un contesto organizzativo, questo diventa molto importante quando è necessario adottare ulteriori strumenti per ampliare il contesto informativo utile alla presa di decisioni.

Il futuro è trasversale ed entra in ogni attività che come singoli e come organizzazioni mettiamo in piedi. I nostri occhi sono sempre rivolti al futuro perché è lì che si realizzeranno i nostri obiettivi. Per questo motivo il Foresight può essere un valore aggiunto importante in diverse situazioni.

Quando usare il Foresight nei contesti organizzativi

Ci sono diverse situazioni organizzative in cui implementare un processo di Foresight può essere significativo per strutturare le attività in maniera proattiva e rivolta verso i futuri.

Prendere consapevolezza dei cambiamenti

Sembra molto banale, perché ovviamente siamo consapevoli che ci sono cambiamenti intorno a noi. Ci sono sempre stati! 

  • Ma siamo consapevoli di quello che sta sotto questi cambiamenti? 
  • Come potrebbero evolvere queste situazioni? 
  • In quali diverse direzioni potrebbero tendere?

Le organizzazioni sono inserite in contesti molto diversificati: ci sono le relazioni con gli stakeholder, ci sono le persone che lavorano per quella stessa organizzazione, ci sono i servizi e i prodotti che vengono forniti, ci sono gli attori concorrenziali, c’è il mercato, c’è il territorio, ci sono gli impatti che si creano. Come interagiscono tutti questi aspetti? Riusciamo a vederli chiaramente o alcuni rimangono nascosti?

Prendere consapevolezza delle forze di cambiamento in atto e di quello che potrebbero emergere può diventare estremamente utile per conoscere meglio il contesto in cui si è inseriti e raccogliere informazioni importanti. In questa fase di “awarness” possono essere utili metodi di futuro quali la scansione ambientale e le interviste strategiche

Entrambi questi metodi permettono di raccogliere informazioni di valore con un occhio rivolto al futuro e sui possibili risvolti che la realtà potrebbe prendere e da lì analizzare possibili dinamiche di cambiamento.

 

Analizzare le dinamiche di cambiamento

Siamo in grado di analizzare le dinamiche di cambiamento in un’ottica di futuro? Riusciamo a individuare possibili opportunità, ma anche possibili rischi che potrebbero aprirsi davanti a noi a seconda delle direzioni che i cambiamenti prenderanno? I cambiamenti come impattano sui mercati, sulle attività, sul contesto organizzativo? Le nostre strategie resisteranno a queste diverse evoluzioni? Abbiamo tenuto in considerazione possibili sorprese o abbiamo creato strategie lineari sulla base di quello che conosciamo e che è già successo in passato?

In questa situazione, diventa importante analizzare il “sottobosco”, ovvero gli aspetti che non sono alla luce del sole, ma che si nascondono nell’ombra. Utilizzare metodi e strumenti che ci permettono di scoprire “l’inconoscibile” dà la possibilità di prepararsi a quello che verrà. Attraverso la ricerca e l’analisi di segnali deboli, per esempio attivando una scansione degli orizzonti, rende abili a individuare possibili sorprese e analizzare dinamiche di cambiamento che non sono ancora pienamente visibili, ma che danno indicazioni forti su come la realtà si sta evolvendo e quali potrebbero essere gli impatti per l’organizzazione e per il suo contesto.

Ma non solo, analizzare le dinamiche di cambiamento, può essere anche vantaggioso dal punto di vista delle strategie organizzative. Possiamo mettere sotto stress strategie che già abbiamo per individuare possibili punti deboli e, di conseguenza, rafforzarle tenendo conto di aspetti che prima erano sfuggiti.
Abbiamo pensato a tutti gli eventuali impatti che la nostra strategia potrebbe avere sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione? I metodi esplorativi tipici degli Studi di Futuro possono sicuramente aiutare in questi contesti di incertezza. 

Immaginare futuri alternativi

Ma soprattutto, tenendo ben presente come la realtà intorno a noi potrebbe svilupparsi, noi dove vogliamo andare? Quali sono i nostri futuri desiderabili e come potrebbero essere influenzati dal contesto esterno che si sviluppa in molteplici direzioni?

Se immaginiamo diversi futuri alternativi, sarà possibile visualizzare meglio che direzione vogliamo prendere e quali sentieri tracciare.

Non esiste solo un futuro, ma ne esistono molteplici.
Esplorarli permette di individuare diverse situazioni alternative tutte ugualmente plausibili e tutte ugualmente ricche di opportunità e di rischi. L’esplorazione di futuri possibili, permette inoltre di indagare in profondità il nostro contesto per comprendere i presupposti e i valori che lo motivano e aprirci a nuove possibilità. 

Non da ultimo, attraverso metodi quali Visioning e Backcasting, possiamo immaginare futuri preferibili, futuri nei quali visualizzare apertamente dove vogliamo arrivare, cosa vogliamo costruire, che impatti vogliamo apportare al nostro contesto e al nostro territorio. 

 

Alla base di tutto questo, i metodi di futuro permettono di costruire un processo decisionale diversamente strutturato che amplia i modelli mentali delle persone, allinea i valori di riferimento dell’organizzazione e aiuta a gestire conflitti interni. 

Il Foresight guida nell’identificazione di ciò che si vuole realizzare, senza perdere di vista la traiettoria dei diversi futuri che parallelamente si sviluppano e questo è il vero valore aggiunto che un’organizzazione può sfruttare per prendere decisioni consapevoli e orientate ai futuri.

Elena Petrucci
Elena Petrucci
Laurea triennale in Sociologia e Scienze Criminologiche per la Sicurezza, Laurea magistrale in Gestione delle Organizzazioni e del Territorio e Master di II livello in Previsione Sociale. Analista di tendenze, è co-responsabile degli Osservatori di -skopìa. Esperta nella progettazione e nell’utilizzo di tool online e digitali per gli esercizi di futuro, si occupa principalmente di formazione e consulenza per le aziende e il settore pubblico.