Pensare fuori dagli schemi: il pensiero laterale

Pensare fuori dagli schemi: il pensiero laterale per risolvere problemi complessi

Il pensiero laterale, così come il pensiero divergente e il pensiero sistemico, ci aiuta a risolvere problemi complessi e a prospettare scenari futuri 

Il pensiero laterale è una tecnica di problem solving che si concentra sulla ricerca di soluzioni creative e innovative attraverso la deviazione dai percorsi di pensiero convenzionali. 

Questo approccio si basa sull’idea che per risolvere problemi complessi spesso è necessario guardare oltre le soluzioni più tradizionali e lineari. Il pensiero laterale è particolarmente utile nei contesti di Futures Thinking e Anticipazione, dove è essenziale considerare scenari diversi e non ovvi per affrontare le sfide emergenti.

Vediamo insieme come funziona e come si interseca con altre forme di pensiero, come il pensiero divergente, il pensiero convergente e il pensiero anticipante.

La differenza tra pensiero laterale e pensiero divergente

Il pensiero laterale e il pensiero divergente sono spesso associati, ma esistono differenze significative tra i due. 

Il pensiero divergente si concentra sulla generazione di una vasta gamma di idee a partire da un unico punto di partenza, promuovendo la creatività e l’esplorazione di molteplici possibilità. In questo processo, non si pone un limite al numero di soluzioni ipotizzabili, incoraggiando una varietà di approcci diversi.

Il pensiero laterale, invece, implica un cambio di prospettiva e la ricerca di soluzioni innovative attraverso il ribaltamento delle ipotesi iniziali e la ristrutturazione del problema. Si tratta quindi una forma di pensiero divergente più strutturata, che mira a rompere gli schemi mentali rigidi per trovare soluzioni al di fuori delle convenzioni tradizionali.

Il pensiero convergente, d’altra parte, è altrettanto indispensabile perché permette di selezionare la migliore soluzione possibile tra quelle generate dal pensiero divergente e laterale, basandosi su criteri logici e razionali. Per un approfondimento sulla differenza tra pensiero convergente, divergente e anticipante, puoi leggere questo articolo del nostro blog dedicato all’argomento.

Pensiero laterale e pensiero sistemico: punti in comune

Abbiamo esplorato la differenza tra pensiero laterale e pensiero divergente: vediamo adesso invece quali sono differenze e punti di contatto tra pensiero laterale e pensiero sistemico.

Le due forme di pensiero hanno diversi punti in comune, soprattutto nella loro applicazione per risolvere problemi complessi, noti come wicked problems. 

I wicked problems sono problemi intricati e multi-faceted, che non hanno soluzioni definitive e spesso presentano interdipendenze tra molteplici variabili causali. Questi problemi richiedono una comprensione profonda delle relazioni sistemiche e un approccio flessibile per essere gestiti.

Il pensiero sistemico, così come il pensiero laterale, incoraggia la considerazione di diverse prospettive e l’analisi delle interconnessioni tra le varie componenti di un problema. Entrambi gli approcci rifiutano le soluzioni semplicistiche e cercano di comprendere la complessità intrinseca delle situazioni. Utilizzando il pensiero laterale, quindi, è possibile identificare e riconoscere i wicked problems, sviluppando strategie innovative per arginare i loro effetti negativi. In questo senso, pensiero laterale e pensiero sistemico possono considerarsi affini, soprattutto se inquadrati nell’ambito del Futures Thinking e dell’Anticipazione, ovvero del “pensare da futurista”.

Il pensiero laterale negli Studi di Futuro

Negli Studi di Futuro, il pensiero laterale è uno strumento fondamentale per esplorare scenari alternativi e inaspettati. Gli esercizi di Futures Thinking richiedono la capacità di immaginare molteplici futuri possibili e di prepararsi a gestire l’incertezza: il pensiero laterale permette di guardare oltre le convenzioni e di considerare soluzioni non lineari, rendendo possibile la creazione di strategie più resilienti e adattabili.

Pensiero laterale e pensiero anticipante

Il pensiero laterale è quindi fondamentale per il futurista: ma qual è la relazione tra pensiero laterale e anticipante? Diciamo subito che i due approcci sono complementari e che entrambi sono cruciali per un’analisi completa e approfondita dei futuri, quindi fanno parte a buon diritto della cassetta degli attrezzi che un futurista deve saper padroneggiare.

Il pensiero anticipante, che si concentra sull’esplorazione e la preparazione per i cambiamenti futuri, condivide con il pensiero laterale la necessità di esplorare alternative non convenzionali. Tuttavia, mentre il pensiero laterale è focalizzato sulla generazione di soluzioni creative attraverso il ribaltamento delle ipotesi esistenti, il pensiero anticipante si concentra sull’identificare e tradurre in azione strategie per potenziali futuri.

Come abbiamo visto, il pensiero laterale è per il futurista uno strumento indispensabile, perché permette di esplorare i problemi complessi del nostro tempo, promuovendo soluzioni innovative e resilienti. Integrato con le altre forme di pensiero, rappresenta un potente strumento per navigare l’incertezza e prepararsi ai cambiamenti futuri.

 
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Team Skopia
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