In un’epoca di incertezza e crisi dei modelli tradizionali, i giovani hanno l’opportunità di diventare protagonisti della transizione sostenibile
I giovani oggi crescono in un contesto profondamente diverso da quello delle generazioni precedenti: instabilità economica, crisi climatica, trasformazioni tecnologiche accelerate, conflitti geopolitici e una diffusa sfiducia nelle istituzioni rendono il futuro opaco, spesso difficile da immaginare.
I riferimenti valoriali del passato appaiono fragili o superati: il lavoro stabile, l’idea di un progresso lineare, la promessa di un “futuro migliore”. Il disorientamento e il senso di precarietà e di impotenza rispetto al presente sono condizioni con cui i giovani devono interfacciarsi quotidianamente: eppure, è proprio questa instabilità costante che, in questa fase storica, crea spazi di possibilità prima inediti.
Un futuro aperto da modellare
L’estrema fluidità della struttura sociale, economica e culturale, se da un lato spaventa, dall’altro rompe vincoli che per decenni hanno reso il futuro prevedibile solo per pochi.
Siamo ancora una volta dinanzi a un cambio di paradigma: nuovi lavori creati dal progresso tecnologico, nuove forme di partecipazione sociale, nuovi modelli economici e sociali stanno emergendo, dando ai giovani la possibilità di creare un futuro diverso da quello immaginato dalle generazioni precedenti.
Come riuscirci?
Formazione anticipante e educazione ai futuri sono l’ago della bilancia che può fare la differenza tra subire e modellare il proprio futuro. Abitare il cambiamento tollerando l’incertezza, saper interpretare i segnali deboli, avere la capacità di sperimentare soluzioni alternative: tutte queste diventano competenze chiave nel mondo che verrà.
I giovani protagonisti della transizione sostenibile
I giovani hanno il diritto e il dovere di rendersi protagonisti della transizione sostenibile.
La sostenibilità come sappiamo è ben lungi da essere solo ambientale, ma riguarda anche la sfera sociale ed economica, coinvolgendo benessere, equità e qualità della vita.
La transizione sostenibile non è un’opzione, ma una necessità.
I giovani di oggi saranno gli adulti che vivranno pienamente le conseguenze delle scelte prese (o non prese) ora. Per questo è fondamentale che portino la loro visione, nuove domande e nuove sensibilità.
Un futuro non progettato all’insegna della sostenibilità rischia di accentuare disuguaglianze, conflitti e fragilità sistemiche. Al contrario, coinvolgere le nuove generazioni da protagoniste significa costruire futuri più giusti, inclusivi e desiderabili per tutti.
L’impegno di -skopìa: formazione ed educazione ai futuri
Da oltre 10 anni -skopìa lavora per guidare i giovani a sviluppare una vera capacità di Anticipazione.
Attraverso i nostri Laboratori di Futuro® nelle scuole creiamo spazi in cui i giovani possono allenarsi a immaginare scenari, comprendere la complessità che li circonda e trasformare l’incertezza del presente in possibilità per il futuro.
Il percorso in classe è preceduto dalla formazione dedicata ai docenti che, con il supporto dei facilitatori di -skopìa, co-progettano gli step necessari da svolgere in classe. La formazione non si concentra solo sull’introduzione dei concetti base di Futures Literacy e della sua applicazione come modello educativo, ma porta docenti e dirigenti scolastici ad immaginare il futuro “della” e “nella” scuola, definendo possibili scenari futuri.
Un’altra iniziativa che si è mossa in questa direzione è stata quella della Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, nel 2025, promossa dalla Scuola Superiore di Catania e organizzata da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con il contributo di -skopìa, CMCC Foundation e Istituto Italiano di Tecnologia, all’interno della più ampia iniziativa Ecosistema Futuro, con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione ai futuri, dotando i giovani partecipanti di competenze di anticipazione, pensiero sistemico e progettazione trasformativa.
Educare ai futuri non significa fornire risposte preconfezionate, ma aiutare le nuove generazioni a sviluppare strumenti critici che le aiutino a gestire l’ansia di un futuro incerto, a costruire una visione sistemica per guardare al quadro di insieme, a prendere decisioni consapevoli e informate per costruire futuri sostenibili e consapevoli in cui abitare domani.